Io mi riprendo il mio Tempo..

Faccio parte di quelli che sono nati a cavallo tra due generazioni:

una, nata vissuta e che sopravvive oggi anche senza internet e l’altra, nata con in mano uno smart-phone e/o un computer ed incapace di vivere, o meglio sopravvivere, senza.

Ovvio è che se sto scrivendo questo pensiero su di un blog, accessibile solo a chi internet sa usarlo, significa che non sono affatto contraria ne alla tecnologia e neppure all’ “evoluzione” della nostra specie i questo senso anzi, della tecnologia ne traggo vantaggio ogni qualvolta mi trovo ad utilizzarla.

C’è però qualcosa che mi spaventa in tutto questo, ovvero:

stiamo forse perdendo il senso dell’attesa?

Questa “nuova” rapidità nel comunicare a distanza, nello scambiarsi opinioni, pensieri, pareri, nel dare suggerimenti, consigli, nel fare domande, nel dare risposte; la rapidità nel gestire amori e litigi a distanza… mi ha portata ad essere una persona impaziente.

Quel voler trovare per forza delle risposte immediate a tutte le domande che ci vengono poste o che ci poniamo da soli: su noi stessi, il lavoro, l’amore, la vita …

Un po’ di tempo fa mi sono resa conto che le risposte date a me stessa ed agli altri erano completamente sbagliate, confuse, affrettate; risposte date così, tanto per dire qualcosa, scelte fatte tanto per sembrare sul pezzo, tanto per non restare a pensarci troppo su .. Che poi, ripensandoci, avrei davvero voluto dire qualcos’altro, comportarmi in modo diverso.. Queste maledette risposte date di fretta senza avere il tempo di poter riflettere e di rielaborare i pensieri. E poi: quel che è fatto è fatto, niente di più, niente di meno; ormai è troppo tardi, le cose dovevano andare così.. praticamente un’incapacità patologica di attendere, attendere un attimo!

Trovo che il tempo d’attesa di oggi sia compresso, compresso come il cibo sotto vuoto: privato dell’aria.. Privare gli alimenti dell’aria significa dargli la possibilità di mantenersi intatti più a lungo. Nella vita reale, togliere l’aria tra un evento e l’altro ha per me tutto un altro significato perché l’ariaper me è TEMPO, TEMPO D’ATTESA ed il tempo d’attesa è un tempo a mio avviso davvero importante: genera infatti spazi, pensieri, induce a riflessioni, cambiamenti e migliorie.

Un volta le vecchie lettere impiegavano giorni. Le attese erano una rielaborazione dei concetti che portavano ad una valutazione più profonda delle cose. Spesso infatti mettere nero su bianco i miei pensieri non è per me un punto di arrivo, ma una nuova ripartenza, una riflessione aggiunta.

…ed invece le generazioni nate e cresciute con internet pretendono che tutto corra alla stessa velocità della rete! Ecco si, è proprio questo che li distingue da noi. Forse loro non hanno più bisogno di tempo per riflettere! Beati loro.. Io non ce la faccio… e mi sento ansiosa, preoccupata di risultare disinteressata e maleducata se non rispondo subito ad una mail, ad un sms, se non prendo tempestivamente una decisione; poco professionale se non riempio il mio blog con almeno 1 pensiero al giorno..

Però mi rendo conto di voler riprendere possesso del mio tempo:

Tempo per capire chi voglio essere e cosa voglio fare, Tempo per far sì che le cose evolvano, Tempo per dare o non dare una risposta o per scrivere i miei pensieri…

Vorrei attendere. Si può ancora fare o sono già out ????

Immagine

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s