“Il filo dei Ricordi”

Proprio oggi, mentre ero in piscina, penavo tra me e me a quei flashback di strani e bei ricordi, ricchi di piccolissimi particolari di vita vissuta, indelebili nella mia testa, che ogni tanto saltano fuori così, dal nulla … quanti e quanti ce ne sono… e quanti ancora ne devo vivere!!

Or dunque mi dico: è inutile, i propri ricordi sono davvero impossibili da raccontare e riportare fedelmente, impossibile farlo anche con le persone che li hanno vissuti insieme a me.. perché ogni occhio focalizza l’interesse ed ogni cervello elabora le cose a modo suo… eppure io ho sempre la convinzione che i miei interlocutori possano vedere esattamente le immagini che ho nella mia testa..  non penso mai che chi mi ascolta/legge, interpreterà tutto a suo modo, creerà le proprie immagini nella sua testa ed il proprio “film” del ricordo da me raccontato.

Ad esempio, ho questo ricordo di Hong Kong… nel periodo in cui, a 23 anni, trascorsi 6 mesi in Cina per lavoro:

all’improvviso mi trovo in un negozio scelto a caso di un enorme Shopping Center in centro, voglio comprare un vestito, la cosa è urgente e voglio sbrigarmi subito perché odio fare shopping e non mi piace come mi sono vestita questa mattina… ho un appuntamento per pranzo, all’ultimo piano dello stesso Mall con il mio amico, l’artista australiano Alex Seton, conosciuto 2 giorni prima alla HongKong Art Fair dove ho lavorato fino a ieri come assistente gallerista dello stand “M97 Gallery” galleria per cui lavoro a Shanghai.

m97_stand

Ecco, ho il ricordo di questo vestito rosa sopra le ginocchia, di cotone, con le maniche lunghe e dei botanici d’oro ai polsi, che nemmeno guardo poi più di tanto… me lo provo ed in quel momento passa una canzone che mi prende subito…

Basta, sono di fretta, che palle lo shopping, lo prendo.. e non guardo nemmeno il prezzo! 

..allora non conoscevo ancora Shazam e questa canzone… proprio non mi vuole uscire dalla testa!!! Nulla, pago con la carta e per poco mi viene un infarto, va beh… via, sono in ritardo!!!

Ecco, ricordo che canticchiai quella canzone per tutto il giorno, anche a pranzo, con Alex che cercò di aiutarmi, impazzimmo insieme per arrivare a trovare l’autore ed il titolo!

Ricordo il tavolo in terrazza dove eravamo seduti, si vedeva il fiume enorme sotto di noi e lo skyline proprio di fronte… 

Ricordo i colori di quella giornata di sole, in una città caldissima ed inquinata, i palazzi di specchi color grigio e azzurro, altissimi, delle gru qua e là…

HK.JPG

Ricordo i miei pensieri mente ero seduta al tavolo:

ero stanca della Cina e dei cinesi, avrei voluto essere libera di tornarmene a casa come avrebbe fatto Alex da li a qualche ora …ed invece no! Il giorno stesso sarei dovuta rientrare a Shanghai, città asiatica pazza di 17.000.000 abitanti in cui abitavo da 5 mesi, unica consolazione, sarei tornata a lavorare nella “M97 Gallery” questa bellissima e stimolante Galleria d’Arte fotografica.

Ricordo Alex, eravamo 2 ragazzi di 20 anni, 2 viaggiatori, conosciuti di sfuggita in uno dei mille corridoi di una delle Fiere d’Arte più grandi del Mondo. Ci eravamo scambiati i contatti di sfuggita, senza in realtà nemmeno sperare di poter rivederci da lì a poco, era stato uno scambio tra due giovani sconosciuti arrivati da soli fino a lì, che stavano vivendo un sogno ed un giorno avrebbero potuto risentirsi e ricordarlo insieme per un istante.

alex

Ecco, ricordo che, alla fine di tutti quei giorni trascorsi in mezzo ad Artisti più o meno brillanti ed interessanti, acquirenti, critici, Opere d’Arte, Foto, Quadri, Installazioni, Statue, amici italiani ritrovati per caso negli stessi mille corridoi, Champagne, feste incredibili in hotel da favola, Moscow Mule, discoteche con DJ da urlo e squali in vasche giganti, insomma, nottate di follia… Alex ed io ci eravamo trovati soli, soli in una mega città come HK, soli con un numero di telefono, l’uno dell’altra.

Senza ne malizia, ne secondi fini, per qualche motivo, avevamo deciso di scriverci e di farci compagnia quel nostro ultimo giorno andando a pranzo; alla fine di tutto, dopo aver imballato migliaia di dollari di foto, smontato le pareti dello stand, impacchettato e spedito in nave 2 containers pieni zeppi di arte.

IMG_3841.JPG

Mesi dopo, Alex, dall’Australia mi diede finalmente il titolo della canzone:

“Islands” – XX

Non ho mai più avuto occasione di rivedere il mio amico; un anno, in uno dei suoi viaggi in Italia voleva venire a trovarmi, non siamo riusciti a combinare. 

Io non sono ancora mai andata in Australia sebbene, dopo quel periodo cinese, trascorsi 5 stagioni in Indonesia… lui smise di invitarmi ad andare a trovarlo a casa sua quando capì che dall’Indonesia non mi sarei mai mossa..

Curioso come alla fine, al posto dell’Australia, lasciai Bali per andare completamente dall’altra pare del mondo, in Ecuador… per cominciare tutt’altra avventura!!

e mi chiedo oggi: chissà Alex che cosa si ricorda di quel pranzo ad HK!!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s